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I LUOGHI DI ARTEMISIA PARTE 2

(rubrica a cura di Valentina Di Stefano)

CURIOSITA’ E NOTIZIE SULLA ROMA DEL 1886 E LE AMBIENTAZIONI UTILIZZATE PER BLACKSTEAM

 

Per la realizzazione delle ambientazioni di BLACKSTEAM, è stata fatta  una ricerca accurata sulla Roma del 1886. Infatti potrete ammirare alcuni monumenti ed edifici, tutt’ora esistenti, anche se trasformati dal tempo, altri, invece, che oggi non esistono più.

Per la ricerca storica ci si è avvalsi dello straordinario archivio storico/fotografico del sito: www.romasparita.eu che è una stupenda realtà di interscambio fatto con serietà assoluta. Se volete informazioni maggiori sulle foto qui pubblicate, effettuando una ricerca sul sito di Roma Sparita, allorquando sia stato possibile reperire le fonti, troverete l’anno in cui la foto è stata realizzata, nonché il nome del fotografo.

 

IL REGIO ISTITUTO DI FISICA DI VIA PANISPERNA

IL REGIO ISTITUTO DI FISICA di via Panisperna, attualmente, è sede del Museo della Fisica e Centro Studi Ricerche “Enrico Fermi” e fa parte del gruppo di edifici che costituisce il Ministero dell’Interno di piazza del Viminale.

Nel 1881, l’Istituto di Fisica Sperimentale si trasferì nel nuovo edificio, appositamente costruito, in via Panisperna e fu il primo, in Italia, edificato con la moderna concezione degli spazi destinati ai laboratori di ricerca e all’insegnamento, su progetto di Pietro Blaserna, professore di Fisica Sperimentale alla Sapienza e Direttore del Regio Istituto di Fisica.

 

L’edificio attuale

Tale Istituto fu sede della prima cattedra di Fisica Teorica che dal 1926 è appartenuta al premio Nobel Enrico Fermi, intorno al quale si raccolsero

i giovani scienziati Amaldi, Segrè, Rasetti ed Ettore Majorana; essi sono i famosi “Ragazzi di via Panisperna” che, sotto la guida di Fermi, scoprirono nel 1934 la radioattività indotta dai neutroni, scoperta dalla quale scaturirono tutte le successive ricerche relative all’energia atomica.

L’attuale edificio risulta sopraelevato di un piano, rispetto a quello edificato nel 1881.

 

LA MANIFATTURA TABACCHI DI PIAZZA MASTAI

La MANIFATTURA TABACCHI di piazza Mastai a Trastevere.

La tradizione del Tabacco a Trastevere era già consolidata  nel Seicento. Infatti l’edificio per la lavorazione del greggio si trovava dove oggi è via Garibaldi. Nel XIX secolo i tabacchi erano lavorati e depositati in tre diversi edifici del Rione: presso Santa Margherita, in un locale del San Michele e in un ambiente dell’Ospedale di Santa Maria dell’Orto. Nel 1859 tutti questi opifici erano in pessime condizioni e Pio IX decise di far realizzare un unico, imponente edificio. Fu scelto il luogo dell’attuale piazza Mastai, dove all’epoca si estendevano solo orti e che risultava vicino al porto fluviale di Ripa Grande, dove arrivavano i carichi di tabacco provenienti da oltre oceano. La Manifattura fu realizzata tra il 1860 e il 1863, si progetto  di Antonio Sarti. E’ in tardo stile neoclassico, con la facciata ornata al centro da otto semicolonne doriche su alta base bugnata, sovrastate da trabeazione e timpano triangolare. Sulla trabeazione corre la dedica: PIUS IX P M OFFICINAM NICOTIANIS FOLIIS ELABORANDIS A SLO EXTRUXIT ANNO MDCCCLXIII. Sopra le finestre del primo piano, tra le colonne si notano tre stemmi: quello al centro è di Pio IX, a sinistra c’è quello della Camera Apostolica e a destra quello di monsignor Ferrari, allora Ministro delle Finanze. In origine l’edificio era molto più lungo e il prospetto si estendeva per 178 metri, grazie a due edifici laterali in seguito demoliti. Il portale risulta piuttosto basso, rispetto al maestoso edificio, tanto è vero che Pio IX, durante la sua visita del 14 ottobre 1869, si lasciò andare a una battuta ironica: “Adesso che sono entrato dalla finestra, fatemi vedere dov’è la porta d’uscita!”

All’architetto Andrea Busiri Vici fu affidata la realizzazione del cosiddetto “Quartiere Mastai”, con una serie di case ad affitto ridotto da destinare ad abitazione del personale della fabbrica.

Come scriveva M. Fagiolo, “il Quartiere Mastai in Trastevere, primo quartiere di case popolari a Roma, doveva qualificarsi come una vera e propria cittadella operaia, se non addirittura come una utopia sociale”, che si sviluppava attorno a quello che lui definiva “Tempio o Reggia del Fumo”. Il quartiere fu in seguito snaturato e in parte distrutto dall’apertura, nel 1888, del viale del Re, oggi viale di Trastevere.

Nel 1927 la Manifattura dei Tabacchi venne completamente ristrutturata e divenne sede dei Monopoli di Stato. Negli anni cinquanta del Novecento furono demoliti gli edifici laterali e costruiti nuovi palazzi su progetto di Cesare Pascoletti. Fu quindi destinato alla Direzione Generale dei Monopoli di Stato, mentre la manifattura fu trasferita alla Garbatella.

Attualmente è sede della A.A.M.S. (la Direzione Generale dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato che si occupa, tra l’altro, delle varie lotterie che si svolgono in Italia).

 

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